Aiuto musei, comuni ed enti del terzo settore a dare struttura a un'idea e trasformarla in un progetto concreto — con un metodo che tiene conto delle risorse che hai davvero a disposizione.
Il primo passo è sempre conoscersi e ascoltarsi. Preferisco non lavorare a partire da un foglio bianco, calando idee dall'alto: il mio lavoro nasce sempre dentro un contesto, una comunità, un territorio.
Ho imparato il metodo nelle grandi istituzioni — coordinando progetti con oltre 50 stakeholder e misurando l'impatto di un grande museo — e oggi lo metto al servizio delle realtà più piccole. Sono radicata nel territorio del Garda e della Valsabbia, di cui conosco patrimonio, criticità e opportunità: da membro del Comitato Scientifico dell'Ecomuseo Valle delle Cartiere di Toscolano-Maderno a collaborazioni attive con realtà locali come CIPM Lombardia Orientale. Lavoro anche fuori da questo territorio: in quel caso, il mio sguardo esterno diventa una risorsa in più.
Parlando con associazioni e persone creative del settore, mi accorgo spesso della stessa paura: recuperare fondi, mettere a terra un progetto. Per me è la parte più semplice — quando l'idea è buona, il resto si costruisce. Quello che spesso manca, invece, è un punto di vista esterno ma informato: qualcuno che dia un feedback reale, anche critico, ma che sappia vedere le potenzialità e le opportunità. Per questo lavoro soprattutto con enti piccoli o giovani: chi ha voglia di fare, ma non ancora gli strumenti.
Formazione: Master in Management Culturale, Accademia SantaGiulia · Laurea Magistrale in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali, Accademia di Brera · Laurea in Beni Culturali, Università di Trento.
Aiuto musei, comuni ed enti a trasformare una visione in un progetto concreto — con un metodo che tiene conto delle risorse umane, economiche e ambientali a disposizione, non solo degli obiettivi. Uso il design thinking per trovare soluzioni su misura, non standard.
Capisco la situazione, le dinamiche e i valori dell'ente, e dove sta davvero il problema: organizzativo, di fondi, di attività, di racconto. Uso interviste mirate e mappe degli stakeholder, non solo impressioni.
Spesso parto da un progetto pilota piccolo, quasi un prototipo, prima di scalarlo: è il modo più solido per un impatto che dura.
Costruisco strutture che si possono aggiustare nel tempo, non soluzioni definitive calate dall'alto.
Con retrospettive periodiche, rivedo performance, impatto e risorse, bilanciando le priorità in base alla visione dell'ente.
Quando serve, organizzo anche sessioni di co-progettazione con il team, per costruire insieme la strategia — e intervengo sulle dinamiche interne di lavoro.
«Realizziamo insieme la tua visione: io porto gli strumenti, tu la direzione.»
Quattro ambiti di intervento, pensati per istituzioni culturali di piccole e medie dimensioni che hanno bisogno di competenze progettuali strutturate.
Progettazione, coordinamento operativo, gestione fornitori, logistica, allestimento, comunicazione e chiusura di progetti espositivi e culturali. Lavoro presso il committente o in modalità ibrida.
Per associazioni, musei, fondazioni, gallerie, enti pubblici, organizzatori di festival ed eventiRedazione di candidature a bandi regionali, fondazioni ed europei; gestione della rendicontazione tecnico-amministrativa dei finanziamenti ottenuti.
Per istituzioni culturali pubbliche e private di piccole e medie dimensioniRedazione di testi, editing, coordinamento di pubblicazioni istituzionali, cataloghi, materiali comunicativi e produzione di contenuti per la promozione di progetti culturali.
Per musei, fondazioni, associazioni culturaliSviluppo di attività di mediazione culturale a partire dal patrimonio artistico e dalle necessità degli enti, per trasmettere e diffondere i loro valori a comunità e territorio.
Per musei, fondazioni, associazioni culturaliSituazione, azione, risultato: come lavoro quando affianco un'istituzione, grande o piccola che sia.
Situazione: un progetto collettivo doveva esplorare finzione e costruzione narrativa nell'arte contemporanea, negli spazi storici della Gipsoteca dell'Accademia.
Azione: ho coordinato il progetto curatoriale, scritto i contenuti scientifici e di comunicazione, curato allestimento e mediazione.
Risultato: mostra realizzata tra Sala Napoleonica e Gipsoteca, con materiali editoriali e di comunicazione dedicati.
Situazione: il Consorzio voleva candidarsi al bando Cariplo per Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, senza un progetto espositivo pronto.
Azione: ho scritto concept e SWOT, progettato cronoprogramma, work breakdown structure e piano economico-finanziario della mostra.
Risultato: progetto candidato con successo, apprezzato dal committente per la qualità della progettazione.
Situazione: la Fondazione doveva raccontare il proprio impatto a stakeholder e finanziatori, senza un sistema strutturato per misurarlo.
Azione: ho ideato un modello di valutazione con 65 KPI su 6 aree di valore, coordinando dati tra più dipartimenti interni e fornitori esterni.
Risultato: due edizioni della pubblicazione (2019–2022 e 2023), oltre 220 pagine, diventate strumento di comunicazione con partner e stakeholder.
Situazione: due classi di quinta elementare non conoscevano il concetto di ecomuseo né i luoghi simbolo del proprio territorio.
Azione: ho ideato e condotto un percorso didattico — spiegazione di cos'è un ecomuseo e un'escursione con giochi nei luoghi simbolo: Villa Romana, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Parco Bernini.
Risultato: due classi coinvolte in un'esperienza diretta di conoscenza e cura del patrimonio locale.
Situazione: un'artista con un corpo di opere significativo, senza un contesto espositivo strutturato sul territorio del Garda.
Azione: ho curato ideazione, progettazione e allestimento della mostra, scritto i testi e coordinato la produzione del booklet.
Risultato: mostra gratuita e aperta al pubblico, con tre momenti di mediazione culturale dal vivo.
Situazione: il CIPM voleva portare nelle scuole un percorso sulla prevenzione della violenza di genere, ma non aveva ancora un progetto strutturato da candidare.
Azione: ho scritto e coordinato la candidatura al Bando Comunità Bresciana per un percorso didattico su consapevolezza, rispetto e prevenzione della violenza di genere.
Risultato: bando vinto a giugno 2026; il progetto verrà realizzato tra ottobre 2026 e giugno 2027.
Altre collaborazioni: Archivio ViaFarini · MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto · Villa Bettoni.
Accanto alla consulenza, porto avanti una ricerca personale su paesaggio, ecologia e cultura — con un'attenzione particolare al Lago di Garda e alla sua agency: il lago come soggetto attivo, non solo sfondo scenico.
Processi artistici e culturali legati a nuovi paradigmi del guardare: acqua, ecologia, hydrocene.
Le residenze come spazi di ricerca, produzione artistica e relazione con il territorio.
Sostenibilità ambientale e progettuale, empowerment delle comunità.
Questa ricerca nutre il mio modo di lavorare con musei ed enti: uno sguardo che non separa mai un progetto dal contesto e dal paesaggio in cui si inserisce. Per collaborazioni di ricerca o curatela, scrivimi.
Hai un progetto culturale da sviluppare, un bando da preparare o un evento da organizzare? Scrivimi: rispondo entro 48 ore.